Bianchi e sfavoriti – Crostata salata di parmigiano con crema di asparagi

La prima
volta che ne ho visto spuntare uno, chiamatela sensazione estemporanea, ma non
ci siamo piaciuti neanche un po’.
Eppure un
po’ doveva starmi simpatico, perché se ne stava lì in disparte, sovrastato da
milioni di suoi simili, tutti diversi da lui.
 Era così solo e nascosto, che tutta
l’antipatia che era riuscito a suscitarmi si poteva dire ingiustificata.
Poi nacquero
alcuni suoi fratelli e ad ogni nuovo nato la mia antipatia e il mio rancore
crescevano in proporzione al numero di nascite indesiderate.
Quando poi
il loro comportamento cominciò a diventare scostumato, quando decisero di
occupare delle posizioni scomode senza che io glielo avessi concesso, questa
convivenza indesiderata ha assunto i caratteri di un incubo.
4 di loro in
particolare hanno scelto di posizionarsi esattamente al centro della linea che
divide la mia frangia.
Proprio
sopra la fronte, sfiorando impavidi i miei occhi con i propri riflessi
argentei.
Si, oggi
sono miss frivolezza e vi sto esattamente parlando della mia nuova convivenza
con i capelli bianchi.
 Se pensate che dovrei vergognarmi a
rubarvi del tempo per parlarvi di questa cosa, sappiate che non solo non mi
vergogno a farlo, ma neanche a dirvi che questa nuova parentesi della mia vita
assume i caratteri del dramma.
Perché io
non sono pronta per convivere con un’immagine di me che cambia un giorno dopo
l’altro, non sono pronta a perdere il meraviglioso e sempre naturale nero dei
miei capelli, non sono pronta ad abbandonare la mia fanciullezza e soprattutto
non sono pronta a confrontarmi ogni giorno con la mia immagine riflessa che mi
parla di tempo che passa e di una signora in cui non mi riconosco.
Si, ho un
problema con la vecchiaia e no, non ho paura di diventare vecchia, ma solo di
dovermi confrontare con un’immagine che non ho voglia di riconoscere.
A voler
essere precisi, io mi immagino bene con le rughe che mi solcano la faccia, ho
rinunciato ben volentieri ad un seno alto per aver allattato i miei figli, non
mi importa nulla se i tratti del mio viso sono mutati nel tempo per diventare
quelli che sono oggi, ma i capelli bianchi fanno discorso a se. Perché sono
spuntati da un giorno all’altro senza lasciarmi il tempo di metabolizzare.
Mi guardo
allo specchio e, anche se sono una minoranza infinitesimale, spiccano in mezzo
alla fronte e ridono della mia immagine di donna giovane quale sono, mi
ricordano che il tempo passa e che un leggins e l’aria sbarazzina non fanno
comunque di me una ventenne.
Ecco, sono
lì che salutano i miei ventanni e mi ricordano che non torneranno più. Prima di
loro ci sono stati parecchi scostumati che mi hanno chiamato signora (come questo screanzato qui), ignorando il fatto che, non solo non sono sposata, ma
soprattutto che dovrebbero darmi il tu fino a 90 anni piuttosto che usare
quella parola orribile.
È tutto lì,
tu continui a sentirti quello che agli occhi degli altri è ormai palese che non
sei più.
Credi di
essere, ma non appari.
L’apparire è
quello di una donna forse giovane, ma sicuramente di una donna adulta, che
nessuno confonderebbe con una ragazza.
Quindi è
giunto il momento delle illusioni, quello di mettere la polvere sotto il
tappeto, di far finta che l’ordine non sia stato compromesso, quello che sembra
ancora, ma non è più.
È il momento
di correre ai ripari, aprire la porta di casa e correre.
È il momento
del parrucchiere o se volete fare le fighe a tutti i costi come me, di andare
dall’hair stilist e ammazzare quei bastardi con chili di tintura.
Crostata di
parmigiano con crema di asparagi.
Ingredienti
(stampo da 24 cm)
Per la
frolla al parmigiano
(stampo da 24 cm)
250 gr di
farina
150 gr di
burro
100 gr di
parmigiano grattugiato (o grana)
un pizzico
di sale
1 uovo
grande
Per il
ripieno
500 gr di
asparagi freschi
200 ml di
latte o q.b.
30 gr di
burro
30 gr di
farina
200 gr di
formaggio spalmabile
1 uovo grande
3 cucchiai
di parmigiano
2 pomodorini
sale e pepe
q.b.
Quando gli
asparagi sono di stagione come in questo periodo, c’è il rischio che io diventi
un pochino monotematica, perché è una verdura che adoro.
Oggi ve la
metto in una torta salata, con una base squisita, una frolla al parmigiano (che avevamo usato anche per fare questi biscotti qui) e con una crema densa e
saporitissima.
Il risultato
ha soddisfatto tutti, spero faccia lo stesso con voi.
Cominciamo.
Nella boule
di una planetaria o su di una spianatoia mettete la farina e al centro il burro
a temperatura ambiente tagliato in piccoli pezzi, il parmigiano , il pepe, il
sale e l’uovo. Se usate un mixer non arrendetevi perché l’impasto ci metterà 5
minuti ad amalgamarsi, ma lo farà certamente. Se procedete a mano, forse
richiederà meno tempo perché il calore delle vostre mani aiuterà il burro a
sciogliersi e l’impasto ad amalgamarsi.

Accendete il
forno e lasciate riposare l’impasto per una ventina di minuti.
In una
vaporiera cuocete gli asparagi interi per non più di 10 minuti, privateli poi
della parte bianca e divite il vostro mazzetto in 3 parti.
Una parte
nel mixer con un bicchiere di latte, una parte a dadini in una ciotola che
terrete da parte e la terza intera (cercate di dare agli asparagi la lunghezza
del raggio della vostra tortiera).
Frullate gli
asparagi con il latte, trasferite il composto cremoso in un bicchiere dosatore
e aggiungete tanto latte quanto ve ne manca per raggiungere 500 ml.
In un
pentolino fate fondere dolcemente il burro, aggiungete la farina e con una
frusta cominciate a mescolare aggiungendo gli asparagi al latte poco alla volta
(per evitare che si formino grumi), salate e pepate.
Mescolate
continuamente fino a raggiungere il bollore, spegnete e se volete mettete la
vostra pentola in acqua e ghiaccio per agevolare il raffreddamento della crema.
Infornate
per 15 minuti a 200° gradi la base della crostata che avrete steso con un
matterello e bucato sul fondo con una forchetta (se lo stampo non fosse in
ceramica o antiaderente, foderate con della carta forno), dopo averla ricoperta
di carta forno e appesantita con legumi secchi.
Sfornatela,
fate cuocere per altri 5 minuti senza i legumi e sforna tela di nuovo.
Una volta
che la crema sarà tiepida, aggiungete il formaggio cremoso, 3 cucchiai di
parmigiano e l’uovo, mescolando per ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete
in ultimo gli asparagi in pezzi e versate la crema nella base della crostata.
Infornate
per circa 15 minuti a 200°, poi tirate fuori e guarnite con gli asparagi interi
e delle fettine di pomodoro. Questa operazione è necessario farla a metà
cottura perché la crosticina superficiale che si sarà creata permetterà agli
asparagi di non affondare.
Fate cuocere
ancora per circa 20-25 minuti a 180°, poi attendete che si freddi un pochino
prima di tirarla fuori dallo stampo.
Servite
tiepida o fredda, su di un prato con una tovaglia, un buon bicchiere di vino
e  tanti amici.
p.s.
rinunciare alla frolla al parmigiano non è un consiglio che vi darei, ma se
proprio volete rinunciare al gusto per la comodità, vi autorizzo con riserva ad
utilizzare una pasta sfoglia pronta.
p.p.s. nel caso una volta fatta la crostata dovesse avanzarvi della frolla, non buttatela, per carità, ma fate questi biscottini qui.
p.p.ps. non ho provato, ma nel caso vi fosse più comodo, credo che la ricotta faccia il suo sporco dovere ugualmente.

12 Comments

  • La prima tinta l'ho fatta a trent'anni, perché con quei riflessi argentini proprio non mi ci sapevo vedere. Sì, sono proprio come te…
    Solo che adesso, a 37 (che mi fa specie pure scriverlo), detesto la schiavitù che la ricrescita ti dà. Resisti finché puoi, mi diceva mia madre e io non l'ho ascoltata.
    Ora, che la vita è una baraonda e che salto le sessioni dal parrucchiere e mi dimentico di comprare la tinta e farmela a casa, è megglio che non mi guardi allo specchio, sennò piango.
    Tu hai figli maschi adoranti… io ho un maschio adorante e una femmina che, nel bel mezzo di un social consesso, dopo una giornata estenuante (fatta già da oltre 12 ore di lavoro fuori casa e disavvanture varie), esclama: "Mamma, devi farti la tinta!!!!" Non aveva tutti i torti, ma io non non ho inveito soltanto perché eravamo in pubblico.
    Questa torta deliziosa come si può fare sostituendo gli asparagi?
    Ti abbraccio

    • lacaprino ha detto:

      mettici la verdura che ti piace di più, tipo i carciofi e per quanto riguarda il resto, io i bastardi li ho seppelliti sotto un mare di tinta, sperando per ora di poterlo fare con una periodicità limitata! ti abbraccio.

  • Antonietta ha detto:

    Io invece la prima tinta l'ho fatta a 27 anni perché volevo dare una nuova luminosità a dei capelli ormai che vedevo un po' spenti. Poi col tempo notavo nella ricrescita un po' di bianco e ogni volta mi dicevo" vabbè la faccio solo adesso in occasione di…..ma poi basta" Quando ho detto basta veramente mi sono ritrovata con un effetto sale e pepe molto più marcato di quello di mia madre. Così non ce l'ho fatta e mi sono ritrovata tinturacastanochiarodipendente!!!!!!
    La tua crostata, come immaginavo è molto simile alla mia, se non per delle variazioni che puoi immaginare (la mozzarella al posto del formaggio cremoso)

  • Marghe ha detto:

    Io ho un serio problema con l'età in generale… fatico ad accettare che il mio corpo cambi principalmente le sue risposte alla vita di tutti i giorni: l'energia, il sonno, il metabolismo.
    E comunque il primo capello bianco che spunta così, a tradimento, da un giorno all'altro, è un trauma per tutti!
    Mica si ingrigisce pian piano l'infame, lo trovi lì, tutto bello rigido tra l'altro, pronto a sbucare in mezzo al resto della chioma tutta sistemata a modino.
    La tua torta l'adoro, per me parmigiano e asparagi sono due dipendenze.
    Un abbraccio, M.

    • lacaprino ha detto:

      Margherita che bello trovarti qui!
      gli infami, super rigidoni e 4, ce li avevo (li ho colorati eccome!) al centro della testa che gridavano la loro presenza.
      spero di non rivederli mai più!
      un abbraccio e grazie.

  • Tesoroooooooo, io ho fatto esattamente al contrario! Mi sono tinta prima di diventare bianca, perché mia mamma era bionda e io non accettavo di essere bruna… Quando ho deciso di accettarmi per quello che ero, ho visto i bastardi anche io… cioè, dopo aver indossato gli occhiali! 😀
    La tua crostata è una meraviglia e penso che farò fare lo sporco lavoro alla ricotta di pecora che ho in frigo! 😉

  • Miss Mou ha detto:

    La prima volta che trovai un capello bianco e parliamo di 5 anni fa piansi tutta la notte. Ti capisco appieno. Ora ne ho ancora pochi per fortuna e continuo a strapparmeli con la pinzetta (si si non si fa) per non arrendermi all'idea e anche ai soldi di dovermi tingere ogni 2/3 mesi. Che vita è? Consoliamoci con questa pazzesca crostata!!

    • lacaprino ha detto:

      niente pinzetta, niente pinzetta! i miei sono proliferati quando ne ho estirpato uno singolo, per carità! Comunque spero di non dover diventare schiava di un parrucchiere così presto, sono 4, non si vedranno così tanto vero?
      ti abbraccio!

  • M.LUISA Zaza ha detto:

    Forse sara' che io potrei essere sicuramente tua madre per l'eta' che mi ritrovo anagraficamente,(spero non la nonna)ma,ti do' un consiglio da esperta per esserci passata prima:non te ne fregare.Sei cosi' giovane,bella,guarda altrove,e ne hai di posti che ti valorizzano credimi.Complimenti per la torta,Luisa.

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