Bloggalline square – torta macedonia

torta anguria

Le
concentrazioni umane negli angoli delle piazze, sono una delle poche cose che
mi hanno procurato invidia nella vita.

Sedersi sui
muretti, sulle aiuole, l’uno in braccio all’altro, su una sella di un motorino,
ovunque, ma sempre insieme e sempre nel proprio angolo di mondo, è un qualcosa
che avrei immensamente desiderato fare.

Avrei pagato
oro per chiamare i miei amici e dire “ok scendo, ci si vede in piazza”, ma mai
che io abbia incontrato persone che avessero scelto quel luogo simbolo come
luogo d’incontro.
In alcune
piazze grandi, ogni angolo è frequentato da un tipo umano diverso, diciamo uno
stereotipo del tipo, frikkettoni, punkabbestia, figli di papà, tamarri, misto
fritto etc…
A voler
essere onesti, se avessi dovuto scegliere un angolo fra quelli citati,non avrei
proprio saputo dove “piazzarmi”, perché mai nella vita sono rientrata in una
definizione e mai nella vita ho davvero saputo quale fosse il mio posto nel
mondo, ma nonostante questo, quello spirito di fratellanza e un po’ anche di
belligeranza fra le varie fazioni, avrei sempre desiderato provarlo.
Così mi sono
domandata per anni come sarebbe stato appartenere a qualcosa, senza riflettere
sul fatto che la mia casa, dove ognuno bussava ad ogni ora, dove ognuno veniva
a pranzo o a cena senza preavviso, dove le feste e ei raduni sempre si
organizzavano, era probabilmente la piazza che i miei amici avevano scelto di
frequentare.
Detto questo
però, la premessa ha da terminare, perché come al solito non volendo sono
andata fuori tema completamente e rischio di confondervi sull’intenzione di
questo post, che forse non parla di una piazza e neanche di un luogo fisico
reale, ma di spirito di fratellanza e luoghi di ritrovo senza dubbio si.
Nell’ultimo post, vi avevo raccontato di un ritorno e dell’emozione del rientro, ma
quello che non vi ho raccontato sono i 3 giorni lontana da casa che ho
trascorso a Torino.
Si, per la
seconda volta in meno di un mese ho abbandonato la prole tutta e il maritino
vagabondo, ho riempito una valigia di outfit da femmina di mondo e sono partita
da sola all’avventura.
Si, vi
confesso che sono partita impaurita, come avessi accettato un incontro al buio
con un soggetto misterioso, ma tanto affascinante, che però non avevo mai
visto.
Il soggetto
misterioso però mi sembrava di conoscerlo da sempre.
Con lui da
mesi mi vedo in “piazza web” per scambiarmi pareri, emozione, dolori e
successi.
Il soggetto
misterioso, cui impropriamente sto dando un genere maschile, è in realtà un
gruppo di circa 400 donne ( e un pizzico di maschi), tutte blogger, unite dalla
passione comune per il cibo e da tutte quelle cose che rendono noi donne tutte
simili e tutte incredibilmente differenti.
Le mitiche
Bloggalline, alcune delle quali in questi mesi sono entrate a far parte del mio
quotidiano, erano in buona parte radunate a Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare il loro (ahimè non
facevo ancora parte della famiglia) primo libro.
“Il Gusto della terra” le/ci rappresenta moltissimo. È un volume elegante, con ricette
raffinate e al contempo semplici, ricco di spunti e incredibilmente vario nella
proposta.
Sognandolo e
credendoci incredibilmente, il loro progetto di rendersi una comunità credibile
e  reale si è trasformata in IFood,
portale che racchiude il loro lavoro (e prossimamente anche il mio!) e la loro
esperienza.

la copertina del “il Gusto della terra”
Ma torniamo
un attimo a loro, torniamo alle persone e lasciatemela spendere una parola su
questo spirito di sorellanza che non mi ha tradito , su queste donne che mi
hanno regalato i loro abbracci, le loro parole e i loro baci.
Su questa
familiarità che ci ha permesso di stare sedute alla stessa tavola a
chiacchierare per ore, dividere la stanza da letto, e una serata memorabile.
Fatemi dire
grazie alla mia compagna di stanza Claudia, che manco se uno avesse voluto
farlo apposta avrebbe potuto trovare una persona così perfetta per
accompagnarsi, un grazie alle mie amiche torinesi Alessandra (che da mesi mi
sopporta e che ho potuto finalmente torturare dal vivo costringendola ad
infiniti tour della città e molto altro), Marzia e Beatrice, che sono state
così pazienti e gentili da sopportarmi per un pranzo durato 3 ore in cui ho
parlato così tanto che quasi facevo sanguinare le orecchie a tutte.
Un abbraccio
a Monica (e a suo marito) a Silvia , che hanno diviso la cena con me come due
amiche di vecchia data.
Un abbraccio
anche a Fedora, a Valentina, a Jessica, ad Elisabetta (e la sua nana) ad
Alexandra e a Serena , che confesso, avrei voluto torturare di più.
E si, dulcis
in fundo un abbraccio anche a Lei, Vatinèè, che avevo già ringraziato qui, ma
che merita tutto il mio affetto perché, anche de visu, ha dimostrato ancora una
volta di credere in me più di quanto non faccia io (si, grazie per avermi
chiamato a parlare davanti a 200 persone, quasi mi veniva un infarto maledetta!).
Grazie a
tutte perché mi perdonerete se il mio elenco si ferma qui e non vi ringrazio
una ad una, ma sappiate che tutte e nessuna esclusa, mi avete fatto sentire
parte di una famiglia, di un gruppo forte e della piazza più grande, variopinta
e meravigliosa che io abbia mai sognato di frequentare.
p.s.
naturalmente questa è la mia versione, ma sono certa che alcune bloggalline
siano state costrette a visite otorinolaringoiatriche a causa dell’incontrollabile  logorrea galoppante di cui sono affetta
e che vorrebbero vedermi, se non morta, quanto meno imbavagliata!

torta anguria

Torta
macedonia o torta cocomero
Ingredienti:
1 anguria di
dimensioni a vostra scelta
1 confezione
da 250 gr di panna dolce da montare (fredda di frigo e meglio fresca)
80 gr di
cioccolato fondente al 70%
50 gr almeno
di granella di pistacchi (ma vanno bene anche nocciole o mandorle)
150 gr di
ciliegie o del frutto che più vi piace

torta anguria

Se fossi una
paracula vi direi che questa è una ricetta molto furba e veloce, ma siccome
sono una food blogger de noartri molto sincera, vi confesso che oggi vi lascio
più che altro un’idea, molto carina, di servire una macedonia e al contempo di
eliminare il problema di preparare un dolce  quando avete una cena, poco tempo a disposizione e una
predisposizione a sorprendere i vostri ospiti o una suocera rompiballe.

torta anguria
Quindi vi
spiego velocemente come procedere e assemblare il tutto.
Prendete un
anguria (ma andrà bene anche un melone del tipo che preferite o un mix di
quelli che vi piacciono), tagliatela a fette cercando di mantenere uno spessore
uniforme ed eliminate quanti più semini riuscite e la buccia d’intorno.

torta anguria
Sovrapponete
tutte le fette e tagliatele tutte della circonferenza della più piccola per
renderle uniformi (mettete il resto in una ciotola e mangiatela comunque).
Prelevate 4
cucchiai di panna dal totale, portate ad ebollizione e a fuoco spento
aggiungete il cioccolato tritato, mescolando fin quando non otterrete una crema
liscia. Mettete da parte.
Con una
frusta a mano o in una planetaria, montate la panna fredda e riempitevi una sac
a poche.
Prendete le
fette di melone una alla volta e intervallatele da uno strato di panna
(tenetevi a due centimetri dal bordo), sovrapponendole fino ad esaurimento.
Ricoprite
tutta la superficie della vostra torta di cocomero di panna e livellate i bordi
con una spatola.
Aiutandovi
con un cucchiaino fate colare il cioccolato lungo i bordi, spolverizzate con la
granella di pistacchio e decorate con le ciliegie fresche e intere.

torta anguriaRiponete in
frigo fino al momento di servire e godetevi le facce esterrefatte degli ospiti
che non potranno credere alla quantità di figaggine della padrona di casa!

24 Comments

  • Paola Sabino ha detto:

    Quanto avrei voluto esserci. Ho visto le vostre foto, l'allegria e la spensieratezza che le popolava. La condivisione di un progetto che ci ha viste tutte, tutte, impegnate, quasi fianco a fianco, tra foto fatte e rifatte mille volte e ingredienti sempre a portata di mano.
    Speriamo in un prossimo raduno se non di gallinelle nazionali, almeno di quelle campane 😉

  • Leggendo questo meraviglioso post due emozioni contrastanti si presentano in me: la gioia nel leggere tante parole piene di sentimento e profondità e nello scoprire una ricetta FIGHISSIMA e il dispiacere per essere stata assente a Torino sabato e per non averti abbracciata e conosciuta. Avrei voluto conoscervi tutte ragazze. Un abbraccio di cuore <3

  • Claudia ha detto:

    Che carina che sei! Ma lo sai che la cosa è reciproca 🙂 sono stati tre giorni speciali, anche grazie a te, perché la compagna di stanza in queste occasioni fa la differenza! Allora presto ci ritroveremo in iFood 😀 evvai!
    Questa anguria è un'ideona, non l'avevo mai vista fatta così!
    Un bacio e a presto! :*

  • Betulla ha detto:

    Ma che pazienti e gentili? è stato un brunch bellissimo…e io non vedo l'ora di replicare queste pazze riunioni tra galline!! grazie cara Francesca, il tuo entusiasmo e il tuo sorriso sono contagiosi. In più cucini e fotografi benissimo: cosa vogliamo di più???spero proprio di incontrarti presto!

  • Marghe ha detto:

    Alla faccia dell'assemblaggio, chapeau cara, perchè io penso che sia la classica cosa con cui io farei un disastro: immagino panna in liquefazione eruttata da tutte le parti O_o
    Sono felice di averti conosciuta, anche se la densità di galline ha permesso solo un rapido saluto a tante di noi, ma il bello è sapere che non mancheranno le occasioni di vedersi e recuperare!!
    Un abbraccio mega

    • lacaprino ha detto:

      Ho forse sottovalutato la preparazione? Ma no è facilissima, davvero!
      Comunque Margherita non mancherà occasione per incontrarci di nuovo e chiacchierare con calma!
      un abbraccio!

  • Le preparazioni che sembrano semplici sono le più insidiose! Come le suocere…
    baci e felice delle tue esperienze e prospettive future… alla grande Francesca! ♥

  • E io non c'ero 🙁 Però, forse, è stato anche un bene, due che strillavano logorroicamente, le avrebbero legate insieme e lasciate in un angolo nascosto e lontano 😀
    P.s. c'ho la suocera…. mi sa che tocca farla, 'sta ricetta 😀

    • lacaprino ha detto:

      Tesoro, probabile che il giorno che ci vedrà insieme lo sceglieremo noi di star da sole e isolarci dal mondo. Di cose da raccontarci ce ne sono a milioni! ti abbraccio!

  • Serena ha detto:

    La prossima volta che ci vediamo, piu' che alzare la mano e fare CIAO preparati a un abbraccio come si deve! E' vero, il tempo e' tiranno ed e' volato, come succede sempre quando si sta bene, ma ci sara' occasione per recuperare!
    PS: finalmente potro' provare questa torta ora che so che e' collaudata! 🙂 🙂

  • Vaty ♪ ha detto:

    ma tu non puoi fare questi scherzi!! uno viene per caso incuriosita dalla ricetta e dalla foto pazzesca e poi trova a leggere parole dettate dal cuore.. francy.. che bella che sei!! sei il sole che allontana ogni ombra, sei l'acqua fresca che scorre e rinfresca tutti, sei il cielo limpido dopo giorni di foschia.. tu sei così e lo sapevo che saresti stata così! mi è venuto così naturale abbracciarti.. e poi quanto sei bella!!
    perdonami amica se ti ho passato il microfono ma col senno del poi.. forse non potevo scegliere persona migliore : con la tua dialettica e con quelle parole dettate dal cuore hai conquistato tutti, lo sai? <3

    • lacaprino ha detto:

      Con la mia vocazione da rock star il microfono era perfetto, ma le lacrimucce che mi provocano le tue parole non sono troppo rock, ahimè.
      La stima è reciproca e l'affetto pure.
      Grazie Vaty, da quando sei entrata nella mia vita, #solocosebelle

  • Tiziana M ha detto:

    mi piace un sacco il tuo post, mi piace il pensiero iniziale, anche io avrei sempre adorato avere un posto dovre trovarmi con gli amici ma ho sempre avuto amiche sparse e non abbiamo mai creato un luogo di incontro e quindi anche a me manca!! purtroppo non ho avuto modo di conosceti a torino e spero nella prossima occasione.. e pensa che Claudia abita a 2km da casa mia 🙂 ahhh.. questo dolce è geniale complimenti!!!!

  • Stefania Zagari ha detto:

    Mi hai lasciata senza parole anche qui…sei travolgente, ed anche se abbiamo parlato pochissimo, non vedo l'ora di recuperare, perché solo le parole che hai scritto possono descrivere quanto bello sia ritrovarsi tra donne e sorridere, ridere fino alle lacrime, senza gelosie, senza invidie, solo con enorme gioia…non ci si crede se non lo si vive…dico anch'io ogni giorno Grazie Bloggalline! E la tua torta…geniale!!! La sperimenterò alla prossima visita dei suoceri ;P

  • M.LUISA Zaza ha detto:

    Ciao Francesca,anche io sono una bloggallina in "erba",non ho avuto ancora modo di conoscere tutte per tempo,ma seguo costantemente tutte le novita' di questo meraviglioso gruppo di cui ho iniziato a far parte.Spero in un prossimo evento per conoscere tutte compreso te,per ora sono orgogliosa di far parte di uno dei siti piu' "figo "che ci sia,e tu lo hai confermato con il tuo racconto.
    PS.Purtroppo la suocera non c'è piu',ma il tuo bel dolce mi fara' ugualmente fare un successone in altre occasioni.Luisa

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