La creatura – Torta alle mandorle

torta alle mandorle

C’è sempre un perché, ma il perché può avere a sua volta un perché che spiega perché il perché non possa essere svelato.

Se siete usciti vivi dallo scioglilingua di cui sopra, allora vi racconto un po’ di cose che ho tenuto segrete per un periodo che definirei di sicurezza.

4 mesi e mezzo fa, in una giornata di dicembre nella settimana che precede quella del Natale, ho ricevuto un regalo che ha stravolto e sta per stravolgere di nuovo le vite di tutte le persone della mia famiglia.

Come da tradizione e per non tradire mai la mia attitudine all’uso delle parolacce per esprimere un sentimento che non riesco a contenere, anche questa volta il regalo, o per meglio dire la notizia è stata accolta da un liberatorio:”porca troia”.

Ma questa battutaccia, pronunciata per tre volte nella medesima situazione, ha avuto storicamente 3 diverse cadenze, 3 diversi significati, 3 diverse tonalità.

Se la prima volta era infarcita di stupore,di paura e solo successivamente di serenità, la seconda sempre di stupore ma anche e soprattutto di felicità, la terza – aldilà delle apparenze – ha espresso unicamente gioia pura, allegria e di nuovo gioia.

Va detto che, sempre come da tradizione, al momento della consegna ero da sola e la cosa è stata occasione per prendermi il tempo di divulgare la notizia a modo mio con modalità differenti per tutte le persone a me care.

A mio marito ho impacchettato il tutto con nastro e consegnato la notte della vigilia.

A mia madre l’ho infilato in un discorso di tutt’altro genere stupendola con effetti speciali.

Al resto della famiglia (i bambini) e il mondo fuori, l’ho tenuto nascosto fino alla settimana scorsa.

Insomma mio marito ha guardato il test di gravidanza, ha sgranato gli occhi (che subito gli si sono velati di lacrime) e incredulo mi ha guardato per avere la conferma definitiva (che poi tutta questa incredulità non me la so spiegare perché in effetti ha partecipato piuttosto attivamente alla costruzione della sorpresa, ma vabbè,essendo uomo lo perdoniamo), mia madre, per parte sua è impazzita di gioia, e io non ho potuto far altro che godermi beata le loro reazioni di gioia ed estasi, pari solo alla mia.

Naturalmente il resto della famiglia per parte adulta e gli amici, hanno mostrato esattamente la stessa felicità e contentezza e tutti, nessuno escluso, hanno fatto una preghierina perché questa volta generassi una nipote femmina.

Inutile dire che io per 4 mesi e mezzo ho nutrito esattamente la stessa speranza, pur cercando di convincermi che un figlio è un figlio e che mamma di 3 maschi avrei potuto sostenerlo lo stesso, che potevo farcela e che la gioia sarebbe stata la medesima.

Avrei potuto però, perché ai fatti ai primi di agosto diventerò madre per la terza volta di una bambina bellissima, attesa da tutti, ma per parte mia da ben 11 anni e la gioia, ora posso dirlo, è doppia tripla e quadrupla.

Insomma è andato tutto come doveva andare, amen.

torta alle mandorle

Torta alle mandorle

Ingredienti per uno stampo a ciambella da 20 cm di diametro

150 gr di farina di mandorle

50 gr di farina 00

25 gr di fecola di patate

80 gr di zucchero

100 ml di panna acida (panna fresca acidulata con due gocce di limone) non zuccherata o yogurt greco

100 gr di burro fuso o 80 ml di olio extra vergine

la punta di un cucchiaino di lievito in polvere

torta alle mandorle

Questa torta nasce nella mia cucina, come la sua parente torta di castagne.

Il primo tentativo, apprezzatissimo dai bambini e da me, è stato bocciato dal consorte, che non ha gradito il burro (a suo dire troppo presente); così nel tentativo numero due ho usato l’olio di semi e lo yogurt e finalmente la torta è stata approvata dalla famiglia tutta.

Se volete un risultato più “corposo” provate la ricetta con panna acidulata con una goccia di limone e burro, oppure, per un risultato più leggero con yogurt e olio di semi J

torta alle mandorle

Procedimento:

accendete il forno con funzione statica a 170°

In una ciotola mischiate le farine con metà dello zucchero e il lievito.

Separate i tuorli dagli albumi e montate i secondi a neve ferma aggiungendo poco per volta lo zucchero come per una meringa.

Aggiungete la panna fresca o lo yogurt, amalgamatelo con una frusta a mano e fate così anche per il burro fuso e riportato a temperatura ambiente o l’olio.

Aggiungete uno alla volta i tuorli e infine con una spatola amalgamate al composto la meringa con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Trasferite il composto in uno stampo a ciambella ben imburrato e infarinato (oppure usate uno spray sttorta alle mandorleaccante come nel mio caso) e cuocete a 170° con funzione statica per 25 minuti.

Lasciate raffreddare prima di servire.

Si conserva fino a 3-4 giorni coperta.

 

17 Comments

  • edvige ha detto:

    Beh scusa “porca…ecc. ch bontà faccio il verso ma da nonna sono feliccissima per te sarete sempre in minoranza di numero ma in realta “le donne” 2 fanno per quattro….ahaha
    Ciao cara buona giornata e auguroni infiniti <3

    • lacaprino ha detto:

      Cara Edvige, la mia cagnetta è vecchierella, ma è femmina anche lei 🙂
      Comunque gli uomini di casa, stanno davvero per perdere la supremazia e i numeri non contano.
      ti abbraccio forte.

  • angela ha detto:

    Ahah che ridere…capisco la tua immensa gioia…ma quanto bella sei tu? Augurissimi davvero di cuore!

  • Selene ha detto:

    Che splendida notizia !!!! La piccola principessa di casa si farà sentire con tutto il suo amore per papà e fratellini e soprattutto per la gioia di mamma;) contentissima ❤️ per te!! E super complimenti per la forza !!! Io con solo una bimba sono stanchissima la sera ???

    • lacaprino ha detto:

      Ma io ho un trucco: sforno bambini con una media di 5 anni e mezzo di distanza l’uno dall’altro.
      Certo ho cominciato a vent’anni, ma ti assicuro che prima li rendo autonomi e poi mi dedico alle cure più particolari del nuovo arrivo 🙂
      un abbraccio Selene cara a te e alla tua bimba.
      P.s. io sono stanca da 11 anni 🙂

  • chiara ha detto:

    Che dire?!
    Porca troia!!!
    una donna in più era quello di cui c’era bisogno… c’è sempre bisogno!
    un abbraccio sister

  • lacaprino ha detto:

    speriamo non venga su sboccata come la mamma 🙂
    ti abbraccio Sis’

  • Ciao dolcezza, io ho saputo in diretta whatsapp di questa dolce bimba e non vedo l’ora che nasca per vedere quanto sarà bella come la sua mamma. Bellissima la tua torta ma ancor più bella tu…ti abbraccio forte ❤ amica mia e ancora Congratulazioni

  • Paola ha detto:

    A volte le parolacce sono ottime per puntare l’accento su fatti importanti. Una Caprino in miniatura sono curiosa di vederla 🙂 Auguri a te e Carmine e ai piccolini che avranno una sorella da difendere e proteggere 🙂

  • lacaprino ha detto:

    Secondo me Gabriele per i primi tempi punterà più ad una sorella da ammazzare, ma chissà che con il tempo non le diventi simpatica 🙂
    un abbraccio Paolè

  • Elisabetta ha detto:

    Ci ho sperato un sacco anch’io per te, bellezza. Perché certo, i maschi ti proteggono, sarai per sempre la donna della loro vita e balle varie. Ma vuoi mettere una mini te da vestire, pettinare, truccare? ?
    Ps. Io avevo accolto la lieta novella con la grazia e l’eleganza che ci contraddistingue. Oh cazzo. ?

  • claudia ha detto:

    Che bella sorpresa!!! ? sono felicissima per voi, soprattutto per te! Mi sono emozionata leggendo questo post..Ti faccio tanti tanti auguri di cuore! Un’altra splendida l’avventura ti aspetta..è stavolta, per certi aspetti, diversa dalle altre, perché i figli sono tutti uguali, ma maschi e femmine sono due universi a parte (io c’ho le prove! ?) Ti abbraccio forte forte!?

    • lacaprino ha detto:

      Come un’astronauta con 11 anni di preparazione, sono pronta ad esplorare questo nuovo universo con un entusiasmo infinito <3
      Grazie per l'affetto Claudia.

  • claudia ha detto:

    Ovviamente la “e” è senza accento.. ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *