Mogli – Focaccia pugliese

Focaccia Pugliese

La prima volta che ho incontrato Daniela era in un’occasione assai speciale.

Era il settembre di 2 anni fa ed entrambe sulla Terrazza Martini del lido di Venezia ci siamo riconosciute dallo sguardo.

In quegli occhi, i nostri, c’era un misto di eccitazione, smarrimento e dolore.

L’eccitazione la faceva sicuramente l’occasione, perché non capita tutti i giorni di trovarsi a Venezia per la prima del film di tuo marito.

Lo smarrimento era dovuto alle mille mani strette, ai sorrisi di circostanza e alla paura di non essere ne all’altezza della situazione, ne soprattutto di essere in grado di ricordare i volti e i nomi delle mille persone familiari agli occhi dei consorti, ma sconosciuti ai nostri.

Il dolore invece era dovuto ad una circostanza pratica: avevamo vestiti da grande occasione, i capelli in ordine, il trucco preciso, una postura forzatamente eretta, pance in dentro, borsette troppo piccole e un dolore ai piedi da tacco 12 (vi parlai illo tempore della mia notte da piccola Cenerentola veneziana QUI).

Non so dirvi se per Daniela fosse il primo red carpet o la prima grande occasione di sfoggiare allegria e orgoglio, ma per me lo era sicuramente.

Non era così scontato che ci saremmo riconosciute, ma in un attimo abbiamo capito che l’alleanza sarebbe stata la nostra salvezza e che quei momenti in cui i nostri mariti lavoravano in pubbliche relazioni, noi avremmo badato alle nostre.

Insomma sostenerci e capirci era una buona base di dialogo e così è stato in quella che per noi e i nostri piedi è stata una notte di interminabile adrenalina e innumerevoli ore in piedi.

Detto questo, Venezia non è stata ne la nostra unica occasione di confronto, ne l’ultima volta che i nostri mariti hanno lavorato fianco a fianco in completa armonia.

Sono seguite altre prime e una cena, qualche settimana fa, per inaugurare la sua nuova casa e il mio pancione gravido (nonché ovviamente il nuovo progetto comune ai nostri uomini).

Quando vado a cena a casa di amici e quella che spignatta e passa in cucina svariate ore non sono io, io mi sento naturalmente sollevata e serena, nonché curiosissima di mangiare un menù che per una volta non ho scelto e preparato io.

Così tra una chiacchiera e i bicchieri di vino che non ho potuto bere, mi sono deliziata a mangiare tutto il ben di Dio che Daniela e suo marito avevano preparato per noi con estrema cura per i dettagli, dalla tavola agli abbinamenti.

Daniela mi ha confessato che si era impegnata particolarmente perché la sua ospite ero io e questa cosa mi ha destabilizzata, perché da casalinga cuocherella quale sono, mai e poi mai mi sarei sognata di incutere soggezione, ne tantomeno il giorno dopo meraviglia.

Si, perché il giorno dopo io ho scritto a Daniela pretendendo che mi desse la ricetta della magnifica focaccia pugliese che avevo gustato e della salsa greca che aveva preparato il suo consorte e mi sono ritrovata questa risposta che mi ha fatto letteralmente sganasciare dalle risate:

“dare a te la ricetta? come se Belen mi chiedesse che esercizi faccio per il culo”

Nel ludibrio che ne è conseguito e dopo aver avuto il permesso da Daniela (che si è professata onorata) di pubblicarla qui nel blog, ecco a voi un assaggio di una serata trascorsa tra complicità, allegria, buon cibo e scarpe comode.

Focaccia Pugliese

Focaccia Pugliese

300 gr di farina 00

1 patata media

100 gr di acqua di cottura della patata

50 ml di latte tiepido

50 ml di olio extra vergine d’oliva

12 gr di lievito di birra fresco

15 gr di sale

10 gr di zucchero

pomodorini q.b.

origano q.b.

sale doppio q.b.

olio evo q.b.

Focaccia Pugliese

Pelate una patata, riducetela in tocchetti e mettetela sul fuoco in una pentola con acqua fredda.

Una volta raggiunto il bollore, dopo circa 10-15 minuti, verificate la cottura con una forchetta, spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

Prendete la patata senza buttare via l’acqua di cottura, schiacciatela con la forchetta e tenete da parte.

In un bicchiere dosatore versate 100 ml di acqua di cottura e il latte intiepidito e sbriciolate all’interno il lievito.

In una boule versate la farina e aggiungete il sale (mettendolo lateralmente), lo zucchero, l’olio e la patata.

Versate a filo il composto liquido e con una forchetta o una spatola amalgamate l’impasto che dovrà risultare umido e appiccicaticcio.

Focaccia Pugliese

In una teglia circolare antiaderente versate dell’olio evo, rovesciate all’interno l’impasto e ungendovi le mani di olio stendetelo all’interno della teglia.

Coprite la teglia con pellicola, avvolgetela in uno o più stracci e mettete a riposare a riparo da correnti d’aria (il forno spento con la luce accesa è perfetto) per 3 ore.

Dopo la lievitazione riprendete l’impasto, ricopritelo con una dose generosa di olio evo, una spolverata di origano, una di sale grosso e i pomodorini tagliati a metà per il lungo, che porrete con il lato dei semi verso il basso con una leggera pressione.

Con la punta delle dita fate qualche buco fra i pomodorini e infornate in forno statico preriscaldato a 190° per circa 35 minuti o fino a doratura.

Morbidezza, tanta bontà a tutti e grazie Daniela.

Focaccia Pugliese

10 Comments

  • Francesca ha detto:

    wooow!
    Viva la focaccia. E se un giorno vieni a Bari andiamo a mangiare quella alla barese.
    Un abbraccio
    la effe

  • edvige ha detto:

    Meravigliosa e bellissimo video grazie adoro le focacce e il tuo racconto interessante e divertente . Buona serata

  • saltandoinpadella ha detto:

    Scusa ma ho riso mezz’ora alla risposta di Daniela, era davvero divertentissima. Deve essere una donna simpaticissima e molto intelligente. Io al tacco 12 non ci penso neanche lontanamente, il red carpet è una cosa che non so neanche cosa sia, ma per quanto riguarda la focaccia pugliese invece sono moooooolto interessata. Sono proprio stata da poco in puglia e me non mangiata dei chili. Mamma quanto è buona. Proverò a replicare la tua versione, che sembra proprio soffice soffice

    • lacaprino ha detto:

      Elena, ti ringrazio molto per essere passata di qui 🙂 in effetti Daniela è una donna molto intelligente e ti assicuro che per sopportare le lunghe assenze dei nostri mariti e gestire tutto da sole ce ne vuole un bel po’. Per la focaccia posso garantire la sua estremo sofficità, un abbraccio!

  • Terry ha detto:

    Son cresciuta in Puglia e questa era la mia focaccia preferita!!! Ti è venuta uno spettacolo!

    Volevo inoltre avvisarti che abbiamo pubblicato il pdf con le ricette della raccolta “Facciamo un picnic”… ed …of course… ci sei anche tu! 😉 …lo trovi qui:
    https://issuu.com/stagioniamo/docs/facciamo_un_pic_nic_-_le_ricette

    Ora abbiamo lanciato un’altra raccolta…molto semplice, un mese dedicato alle erbe spontanee, chi vuole può farci pervenire ricette vecchie e nuove con erbe spontanee o fiori e noi, oltre a pubblicarle su Facebook, vogliamo fare sempre un pdf che sia un bel vademecum ispiratore su come conoscere e usare queste meraviglie di stagione! 🙂
    Se hai voglia di contribuire con idee vecchie o nuove noi ti aspettiamo sempre a braccia aperte! 🙂
    baci

    • lacaprino ha detto:

      oddio ma il libretto è davvero carinissimo, è stato un piacere sfogliarlo e una bellissima sorpresa farne parte! se riesco partecipo certamente anche al prossimo, un abbraccio!

  • Laura ha detto:

    Mammamia sei un concentrato di simpatia e bellezza, due doti che non dovrebbero mai mancare in egual misura ad una donna… altrimenti è inutile affannarsi ad esserlo a tutti i costi!Questo per dire che solo tu potevi passare dal tacco dodici alla focaccia pugliese e tua figlia sarà una bimba fortunata ad avere una mamma come te e avrà un bel modello a cui ispirarsi!Resta così!!!

    • lacaprino ha detto:

      Sia chiaro che io il tacco dodici l’ho portato un numero di volte non superiore alle dita della mia mano perché i miei piedi urlano di dolore e la mia andatura è barcollante come quella di un ubriacone alla seconda bottiglia di scotch, ma a parte questo su una cosa concordo: senza l’ironia e una certa dose di simpatia, la bellezza è una cosa del tutto inutile e relativa.
      Ovviamente il tuo giudizio per me ha triplo, quadruplo e quintuplo valore.
      un abbraccio enorme mia cara Laura.

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