Puttanesca veloce

Puttanesca veloceLo confesso, tra le tante virtù che mi attribuisco, mi sento la reginetta delle ricerche goolgle.

Google è il “Dio” moderno che da risposte, ma a volte -mio malgrado devo ammetterlo- o non capisce le domande o io non so porle nel modo giusto.

Prima di scrivere un articolo sdolcinato dal sapore di melassa, il mio intento era quello di dare un tono storico alla cosa e fare in modo che non sembrasse solo l’ennesima dichiarazione d’amore per mio marito, ma avesse i connotati di un trattatello breve e naturalmente senza pretese sull’argomento che sto (faticosamente) per introdurre.

Quando ero ragazza, forse perché convinta che difficilmente avrei trovato qualcuno che fosse disposto a sopportarmi per un periodo medio lungo (o che io fossi in grado sulla lunga distanza di sopportare un altro essere umano) mi ripetevo che in futuro avrei voluto una casa dove ci fosse una mia camera, con un letto tutto per me da condividere con nessun altro che un comodino e una luce sufficiente alle mie letture.

Ma poi ho trovato delle braccia che mi hanno saputo tenere stretta nel modo giusto e trattenermi anche mentre mi divincolavo nelle mie crisi, e il panorama è improvvisamente cambiato: dalla speranza di una vita di coppia indipendente, all’amore verso il talamo nuziale è stato un attimo inspiegabile e un passaggio molto breve.

Per tornare alla domanda posta a google e che non ha trovato risposta se non in articoletti pietosi e para psicologici, il mio intento era capire chi ringraziare per la tradizione della condivisione del letto matrimoniale, o per dirla spicciola, capire chi si fosse inventato quella cosa del dormire insieme e di condividere il sonno cui, ad oggi, non saprei rinunciare.

Si, perché se hai un marito come il mio che spesso sta fuori dall’alba a notte fonda e che per lunghi periodi non dorme neanche per dispetto in un’altra stanza, ma proprio in una città diversa dalla tua, ritrovarsi durante la notte in un abbraccio confortante, ha un valore inestimabile.

Un valore che sa di abbandono totale, di fiducia reciproca, di intimità profonda e di “non ci vediamo mai, ma non conta niente”.

Perché il giorno che mi addormenterò ripetutamente senza cercare un abbraccio, saprò che il divorzio è alle porte e che tutto è finito, ma fino ad allora, sconosciuto che hai inventato questa cosa del dormire insieme, ti ringrazio, perché salvo l’impossibilità di guardare le mie serie tv in santa pace e le relative occasionali bestemmie, per il resto hai inventato una gran cosa. God bless you e fanculo a google.

Puttanesca veloce

Puttanesca (super veloce) e a modo mio.

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di spaghetti di grano duro di buona qualità e cottura medio lunga

2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro

100 gr di olive greche

30 gr di capperi (se ne avete di eoliani come i miei è un plus valore)

70 gr di pomodori secchi

2 spicchi d’aglio

1-2 mestoli di acqua di cottura

olio evo q.b. (ma abbondante)

Puttanesca veloce

Questo meraviglioso e saporitissimo piatto di pasta che potete mettere su all’ultimissimo momento e che vi regalerà grandissime soddisfazioni, nasce per due motivi distinti, ma entrambi dettati dall’esigenza.

Il primo è di carattere squisitamente culinario e nasce dal mio desiderio di rendere la puttanesca (uno dei miei classici preferiti) adatta a diventare una classica frittata di maccheroni alla napoletana (una squisitezza che trovate QUI), eliminando il problema dell’eccesso di sugo che mal si concilia con le uova (si, la pasta della frittata non deve essere sugosa, ma asciutta) e che mi ha portato a sostituire la salsa con una goccia di concentrato.

Il secondo, quello di accontentare le esigenze di un marito che alle 20,30 non sa comunicarti se sarà di ritorno per cena, ma che alle 22.00 (quando i nani dormono e io ho appena terminato di riassettare la cucina) si presenta affamato e speranzoso del piatto di pasta che stando sempre in giro non riesce a mangiare altrove se non a casa (si, non di rado quando succede mi scappano le imprecazioni).

Quindi nel primo caso eliminare il sugo sostituendolo con il concentrato e rimettercelo dentro in versione cottura zero nel secondo, con l’aggiunta dei pomodori secchi.

Insomma, una Puttanesca indimenticabile, pronta nel tempo di cottura della pasta e perfetta per mariti indisciplinati e amici che si presentano all’ultimo momento 🙂

Puttanesca veloce

Procedimento

Partiamo da una precisazione e ricordatevela bene: il sale sufficiente al sapore di questo piatto si trova già naturalmente in tutti i suoi ingredienti (che per motivi di conservazione ne sono pieni) quindi dovete ricordarvi in modo tassativo (e per una volta) di NON SALARE per nessun motivo l’acqua della pasta, pena rischiare di produrre una salamoia immangiabile.

Mettete a bollire l’acqua.

Appena spicca il bollore, tuffate all’interno per circa un minuto i pomodori secchi (questo per farli tornare in forma e per perdere un po’ di sale), poi tagliateli a strisce.

Riducete al coltello anche i capperi ben sciacquati e dissalati e le olive dissossate e… buttate la pasta!

In una padella fate soffriggere due spicchi d’aglio fino a doratura, poi aggiungete il concentrato di pomodoro e tutti gli altri ingredienti.

Lasciate soffriggere un minuto appena e poi aggiungete un cucchiaio colmo di acqua di cottura della pasta e fate cuocere fin quando la pasta non sarà pronta.

Prima di scolare la pasta tenete da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura, che userete per mantecare al meglio gli spaghetti, che risulteranno piacevolmente cremosi.

In tutto ci abbiamo messo circa 12 minuti, facile no?

https://www.youtube.com/watch?v=Lh-cYV6KiFU

Mai più facce tristi con ospiti dell’ultimo secondo, qui si sfornano capolavori di gusto in tempi record (e c’è pure la video ricetta, mica pizza e fichi!)

Puttanesca veloce

5 Comments

  • edvige ha detto:

    Ciaoooo bel racconto ti capisco io sono accompagnata in letto da circa 50anni e non mi sono ancora stufata. Diciamo che per ragioni di lavoro prima dormivo per conto mio in altre città 2-3 volte all’anno per circa una settimana alla volta. Talmente stanca alla sera che cercavo solo un letto e basta mentre “lui” diceva che dormiva si ma che gli mancavo 🙂
    Disposto a sentirmi tossire o altro purchè non vada sul divano per non disturbare ehehehehe
    Buona questa veloce puttanesca m’intriga molto e bellissimo video brava come al solito.
    Sai mia cara, sei unica e mai banale o scontata sempre una sorpresa bello cosi .. ciaooo un abbraccio e buona fine settimana.

  • Mimma e Marta ha detto:

    Sono venuta qui per prendermi una forchettata della tua meravigliosa pasta, che già da questo pomeriggio mi ha fatto venire una tale fame, e mi ritrovo invece a parlare di una cosa differente.
    Da ragazza sognavo di andare a vivere da sola perché pensavo che nessuno volesse sposarsi con me per via del mio bruttissimo nome (ai tempi tutte si chiamavano Patrizia, Cinzia, Francesca etc) e per i miei capelli riccissimi.
    Poi conobbi il padre di Marta e in un anno mi ritrovai con un anello al dito. Ecco, dopo vent’anni di matrimonio, io, invece, sono più per letti e persino stanze separate (mio marito russa come un trattore)! naturalmente il mio, di marito però lo vedo ogni sera…

  • antonia ha detto:

    Ottimo suggerimento e bella ricetta

  • Mila ha detto:

    Da quanti anni ti perdi nell’abbraccio prima di dormire?
    Perchè io dopo 20 anni mi sono resa conto che nel letto grande ci sto meglio da sola…ma forse come hai detto sono arrivata al capolinea!!!!!
    Questi spaghetti però sono certa metterebbero tutti d’accordo!!!

    • lacaprino ha detto:

      Vuoi la verità? io abbraccio mio marito da 9 anni e la voglia di farlo non mi è mai neanche diminuita. sarà che sta via per lunghi periodi e che rivederlo è sempre una gioia e un’emozione pazzesca e sarà anche che entrambi abbiamo la fortuna di non russare 🙂
      quindi si, sempre una gioia e la fortuna di sapere che accanto a me c’è esattamente chi vorrei che ci fosse!
      un abbraccio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *